domenica 29 settembre 2013

OBBLIGO DI APE E LIBRETTO D'IMPIANTO

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha approfondito alcuni aspetti riguardanti le norme sull'Attestato di Prestazione Energetica (Ape) introdotto dal D.L. 63/2013 convertito in Legge n. 90/2013.
In particolare, la Legge prevede che "l'Attestato di Prestazione Energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti"".

Un primo chiarimento era stato fornito dal Notariato con la Nota del 2 agosto 2013, in relazione al fatto che l'obbligo di allegare l'APE deve intendersi esteso a tutti gli atti traslativi a titolo oneroso e non solo per la compravendita di immobili.
Con l'ultima Nota del 9 settembre 2013, il Notariato fornisce un secondo chiarimento sull'eventualità di allegare all'Ape il libretto dell'impianto.

L'articolo 6 del D.Lgs. 192/2005, infatti, nel descrivere le condizioni di validità dell'attestazione di prestazione energetica, afferma che i libretti di impianto "sono allegati, in originale o in copia, all'Attestato di Prestazione Energetica". Anche in questo caso, secondo il Notariato il termine "allegato" riferito al libretto di impianto deve essere considerato in senso "atecnico", quindi non essere considerato unito all'attestato come un unico documento, ma semplicemente come una documentazione di corredo.

Il libretto di impianto, quindi, non va allegato all'Attestato di prestazione energetica a pena di nullità, ma va consegnato all'acquirente al momento più opportuno.

Cos’è il libretto di impianto?
E’ la “carta di identità” dell’impianto: riporta tutti i dati relativi all’installatore, l’utilizzatore, il manutentore o l’eventuale responsabile di gestione ed il tecnico deve di volta in volta trascrivere i dati rilevati per ogni verifica effettuata. 
Come posso procurarmi il nuovo libretto di impianto (D.M. del 17 marzo 2003) ?
Può richiederlo al suo manutentore di fi ducia oppure lo può acquistare presso le cartolibrerie specializzate.

Quando devo compilare o far compilare il libretto d'impianto?
La compilazione iniziale del libretto nel caso di impianti termici di nuova installazione o sottoposti a ristrutturazione, e per impianti termici individuali anche in caso di sostituzione dei generatori di calore, deve essere effettuata all'atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri di combustione, dalla ditta installatrice.
Quest’ultima avendo compl etato i lavori di realizzazione dell'impianto termico, è in grado di
verificarne la sicurezza e la funzionalità nel suo complesso, ed è tenuta a rilasciare la dichiarazione di conformità di cui all'art. 9 della legge 5 marzo 1990 n. 46. Copia della scheda dentificativa dell'impianto contenuta nel libretto, firmata dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione, dovrà essere inviata all'Ente competente per i controlli.
La compilazione iniziale del libretto, previo rilevamento dei parametri di combus tione, per impianti esistenti all'atto dell'entrata in vigore del presente regolamento, nonché la compilazione per le verifiche periodiche previste dal presente regolamento è effettuata dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto ter mico. Il libretto di centrale (per impianti con potenzialità superiore a 35 kW) e il libretto di impianto devono essere conservati presso l'edificio o l'unità immobiliare in cui è collocato l'impianto termico.

Cos'è la Dichiarazione di Conformità ?


Preme sso che l'installazione, la manutenzione la ristrutturazione e l'ampliamento degli impianti termici devono essere affidate a ditte o imprese abilitate iscritte alla Camera del commercio o all'albo delle Imprese artigianali, la Legge 46/90 - Norme per la sicurezza degli impianti - stabilisce che per gli impianti termici installati dopo il 13 marzo 1990 l'impresa istallatrice è tenuta a rilasciare la Dichiarazione di Conformità. Tale documento attesta che l'impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme di cui all'art. 7 della stessa legge. Nel caso non sia stata rilasciata bisogna risalire all'installatore dell'impianto e farsela rilasciarere.  
 

Chi è il responsabile dell'esercizio e della manutenzione della caldaia dell'alloggio in cui risedio?

Il responsabile dell’impianto termico è il proprietario dell’unità immobiliare, oppure l’occupante (se diverso dal proprietario), oppure l’amministratore di condominio nel caso si tratti di impianto centralizzato.

Essi possono delegare per iscritto la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto ad un’impresa o ad un tecnico abilitato che assume pertanto il ruolo di “terzo responsabile”.

Quali sono le responsabilità ed i compiti del "Responsabile dell'impianto termico"?

Il responsabile dell'impianto termico deve:

  • predisporre il libretto d'impianto (il libretto è cambiato dal 1°settembre 2003) fare effettuare ad una impresa abilitata, ai sensi della 49/90, le operazioni previste dalla legge (manutenzione ordinaria annuale, prova fumi una volta ogni due anni). Dopo l'intervento di manutenzione l'impresa deve compilare e consegnare in copia all'utilizzatore il Rapporto di controllo e manutenzione, questa documentazione dovrà essere allegata al libretto d'impianto sul quale dovranno essere trascritti i dati relativi alle manutenzioni ed alle prove fumi effettuate;
  • regolare l'impianto in modo che non superi la temperatura media degli ambienti di 22 °C: la responsabilità del superamento di tale limite è imputabile all'occupante.
Il responsabile del l'impianto è soggetto alle sanzioni amministrative previste dal comma 5 dell'art. 34 della legge 9 gennaio 1991, n.10.

Il mio scaldacqua è un impianto termico?

NON sono considerati impianti termici e quindi soggetti a quanto previsto dal D.P.R. 412 e s.m.i.: le stufe, i caminetti, gli scaldacqua unifamiliari, i radiatori individuali.

Qual è l'Ente competente ai controlli ?

I Comuni con piu' di 40.000 abitanti e le Province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari con cadenza almeno biennale.

Se non faccio le manutenzioni prestabilite cosa può succedere?

Si possono verificare conseguenze anche gravi, dovute soprattutto alla formazione e diffusione del monossido di carbonio nei locali. Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, tossico, letale.

Quali sono le cause per cui si può formare il CO e diffondere nell'ambiente in cui abito?

Sono principalmente tre:

  1.     se la combustione avviene in un locale insufficientemente areato
  2.     cattivo funzionamento dello scarico dei fumi
  3.     malfunzionamento dovuto a scarsa manutenzione dell'impianto stesso.

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